Commento alla Parola

Io do loro la vita eterna

IV Domenica di Pasqua

p. Alessandro

Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono.
Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano.
Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».

Le mie pecore: Oggi l’evangelista ci presenta la figura di Gesù come Pastore, anzi come il buon Pastore, perché non ha solo cura delle pecore ma ha dato la sua vita per loro. È buono per questo.

ascoltano la mia voce: il gregge di Gesù per essere tale deve ascoltarlo, altrimenti non fa parte del gregge. Noi lo ascoltiamo? Da questo dipende la nostra appartenenza.

io le conosco ed esse mi seguono: l’aspetto meraviglioso del rapporto con Dio è che Lui ci conosce, perché ci ama. Noi? Lo amiamo per conoscerlo? La conoscenza e l’amore sono strettamente correlati e danno l’opportunità di seguirlo. Io lo seguo perché mi fido, perché lo amo, perché lo conosco.

Io do loro la vita eterna: se lo seguiamo Lui ci condurrà alla vita eterna, unico e vero obbiettivo della nostra vita. Senza obbiettivi non ha senso vivere l’oggi. Vivere tanto per vivere e gustare solo il momento svuota la nostra anima. Vivere per “Altro” invece da significato e gusto.

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